Rilasciata la versione 3.0 beta di Cerberus, arrivano nuove funzioni e…

C, l’applicazione che permette di localizzare il proprio device Android in caso di furto o smarrimento, arriva, in versione beta, alla release 3.0. Si tratta di un “major update” per questa soluzione “antifurto” che si arricchisce di tante, nuove, funzionalità. L’applicazione è stata resa disponibile tramite il canale beta della software house che ha invitato gli utenti a provarla ed a offrire il proprio feedback. La versione finale verrà rilasciata nell’arco di un paio di settimane.

L’aggiornamento più evidente riguarda l’interfaccia utente che si adegua al “material design”della versione Lollipop di Android. Aggiunte anche una serie di nuove funzionalità tra cui l’opzione “Block Power Menu”, che impedisce lo spegnimento del device tramite la schermata di blocco, la richiesta di user e password per eliminare Cerberus da “amministrazione dispositivo” e l’opzione per disattivare il “debug USB” che renderà molto più difficile l’eliminazione dell’applicazione.

Novità anche per quanto riguarda i comandi remoti, accessibili tramite dashboard. Possibile attivare e disattivare il bluetooth a distanza, attivare un messaggio che viene sempre visualizzato al centro dello schermo, recuperare l’elenco delle applicazioni installate sul dispositivo con i nomi dei loro pacchetti, modificare la configurazione delle app da remoto e fare un backup di SMS/MMS, registro delle chiamate, contatti, foto e video sul proprio account Google Drive o Dropbox (necessario preventivamente collegare GDrive/Dropbox). Possibile, inoltre, aprire una shell remota (SSH-like) ed avviare un’applicazione, un servizio o una trasmissione al dispositivo.

Con AutoTask, che si può trovare in una nuova sezione delle impostazioni dell’applicazione, viene offerto un modo completamente nuovo di impostare avvisi ed azioni automatiche. È possibile creare le proprie regole con una struttura “Evento-Condizione-Azione”: Evento è il segnale che fa scattare la regola. Ad esempio, un codice di sblocco errato, entrare o uscire da un’area geografica o il livello di batteria basso; Condizione è un requisito opzionale per l’azione da eseguire. L’Azione può essere rappresentata da uno o più comandi di Cerberus.

Con AutoTask si può, ad esempio, inviare una email quando la batteria è quasi scarica, inviare un SMS se il dispositivo si muove, attivare un allarme se il dispositivo esce una zona limitata oppure ripristinare il dispositivo dopo 5 tentativi consecutivi errati di sblocco e così via. L’unico limite è la propria immaginazione.

Nella beta sono presenti anche tre problemi noti e sono tutti limitati ad Android 5.0 (Lollipop): non funziona “Proteggere dispositivo admin”, non vengono scattate foto quando si immette un codice errato (si tratta di un bug nel sistema operativo Android) ed il comando “Sblocca” non fa sparire la schermata di blocco (anche questo è un bug di Android).

Per entrare nel canale beta è necessario iscriversi al gruppo Google e poi andare sul Play Store. In alternativa, è possibile scaricare i file APK o file zip aggiornabili mediante flash, dai seguenti link:

Standard version
Disguised version

 

 

Fonte: HdBlog